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"Quando storia e natura di fondono insieme, nascono luoghi meravigliosi"

 

SERRAVALLE LANGHE OGGI


Serravalle Langhe è una di quelle comunità che non si arrende di fronte alle sfide della modernità, ma si reinventa di volta in volta.

Solo chi non lo sa può stupirsi di come il paese abbia partecipato, nel suo piccolo, a tutti i più importanti eventi storici. Barbari e partigiani son passati ovunque in queste vallate, ma Serravalle Langhe è stata anche al centro di una rivolta di ispirazione francese. Nel febbraio 1799, sulla piazza principale del paese, venne innalzato Il Primo Albero della Libertà, con bandiera a tre colori. La partecipazione fu numerosa e portò a usare Libertà, Virtù e Eguaglianza come preambolo delle delibere consiliari.

Questo spirito indomito si può vedere anche nel Palazzo Marchionale, ricostruito sulle macerie della precedente fortezza medioevale. Il massiccio edificio fu costruito adatto al suo nuovo uso signorile; classico, ma pragmatico il suo unico sfizio sono due torrette ornamentali sulla facciata. Attualmente è sede del comune e della scuola elementare.

Potete dare un'occhiata alla piccola Cappella di San Michele Arcangelo, mentre fate un'escursione, a piedi o in bici, lungo i suoi attraenti sentieri.


SERRAVALLE LANGHE GALLERY



SERRAVALLE LANGHE IERI


Un paese antichissimo che prende il nome dalla sua posizione, al centro di quattro dorsali da cui si dipartono valli minori. Da qui il nome di paese che " serra le valli ". Langhe venne poi aggiunto in seguito e serve solo come localizzazione geografica. In un documento del 1077 viene indicato come: "Serravallis Albesium Pompeianorum", il nome cambia quando il paese, dato in dote alla figlia di Tommaso I° marchese di Saluzzo, diventa "Serravallis de Languis". Per tutto il XIX secolo e fino all'attuale denominazione è chiamato: "Serravalle d'Alba".

Serravalle era in origine un villaggio romano. Con testamento del 1142 Bonifacio del Vasto divise i suoi possedimenti tra i sette figli e Serravalle passò a Manfredo marchese di Saluzzo e successivamente al marchese Enrico Del Carretto. Il paese si sviluppò attorno al castello ove sono ancora visibili i resti di alcune fondazioni e del pozzo. 

Serravalle rimase per molto tempo sotto il dominio dei marchesi Del Carretto e, dopo varie vicissitudini feudali, passò definitivamente sotto il dominio di Casa Savoia. 

A Serravalle, la presenza di un club giacobino, fece sì che il 10 febbraio 1799 si innalzasse sulla piazza principale del paese IL PRIMO ALBERO DELLA LIBERTA', che venne poi distrutto da un gruppo di bossolaschesi che diede vita ad un periodo di conflittualità. 

Nel maggio del 1814 non bastò il ritorno del Re Vittorio Emanuele I per placare gli odi, toccato anche da gravi sciagure, forti grandinate e il terremoto che colpirono in quegli anni Serravalle, provata ancora di più durante la prima Guerra Mondiale. 

Il periodo del Dopo guerra fu caratterizzato da forti agitazioni sociali e da violenze messe in campo da un nuovo partito quello Fascista, che anticipò l'arrivo della Seconda Guerra Mondiale. A Serravalle si stabilì un primo nucleo delle formazioni "Garibaldi" alle dipendenze del tenente di Cavalleria Latilla Giovanni (Nanni). Il territorio di Serravalle continuò ad essere teatro di guerra. Senza dubbio il Movimento Partigiano non sarebbe potuto sussistere se non ci fosse stato l'aiuto determinante del mondo contadino. Tutto quel periodo fu costellato da vicende belliche che pur nascendo o concludendosi in altre zone interessavano direttamente o indirettamente il territorio del nostro paese. Con l'arrivo dell'aprile 1945 e con la fine del conflitto si poterono tirare le somme del tributo offerto, anche da Serravalle, sull'altare di quella tragica guerra. 


 

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