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"Letteratura e storia aprono la mente... Boschi e natura incantano gli occhi"

 

SAN BENEDETTO BELBO OGGI


Nonostante sia ormai abitato da circa 200 persone il paese può comunque vantare una certa notorietà artistica: in esso è stato girato il film Il caso Martello di Guido Chiesa, è stato un paese amato, visitato e raccontato da Beppe Fenoglio.

Seguendo un itinerario letterario che parte dal centro storico e si dirama attraverso le vie del paese in una forma ad anello, si possono vedere una decina di tabelloni esplicativi che raccontano del rapporto dello scrittore con il paese e della storie in esso ambientate. 

Se amate questo scrittore vi sentirete certo a casa e potrete riconoscere i luoghi.

 


SAN BENEDETTO BELBO GALLERY



SANTO STEFANO BELBO IERI


Una storia millenaria: il paese prende nome da un monastero di Benedettini fondato nei pressi del Belbo intorno al 1035 da monaci giunti nelle Langhe dall’abbazia di Santa Maria di Castiglione (Parma) da cui trassero origine le più antiche comunità religiose dell’Alta Langa e vasti beni posseduti in tutta l’alta Langa. 

L’antica canonica, i resti delle mura di cinta del castello, con lo stemma dei Del Carretto impresso sulla Porta Sottana sono i resti ancora oggi ben visibili del borgo medievale formatosi sul poggio dominante il monastero. 

Un patrimonio di tradizioni: il Micùn, rito di benedizione e distibuzione del pane legato alle celebrazioni religiose del Giovedì Santo, attesta il legame indissolubile con la presenza secolare dei monaci benedettini. 

I boschi di San Benedetto rivestono un ruolo particolarmente importante nel paesaggio forestale delle Langhe. Oltre all’eccezionale presenza della quercia sempreverde (Quercus crenata), un raro ibrido tra cerro e leccio, nei freschi valloni sul fianco destro del Belbo sono conservate rare piante erbacee e suffruticose del sottobosco. 


 

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