"La natura nella sua forma più pura è ciò che spalanca con più bellezza gli occhi di chi guarda"

 

SALE DELLE LANGHE OGGI


Sale delle Langhe conta circa 500 abitanti.

Un vero e proprio centro storico compatto non esiste, il paesino si sviluppa lungo un'unica strada che corre parallela alla ferrovia fino alla chiesa parrocchiale e al palazzo del comune, un edificio di fine '800, ristrutturato in anni recenti.

Il resto del paese, e cioè la parte preponderante del suo territorio, si compone delle varie borgate, sparse sulle colline che circondano il capoluogo.
Anche il forte calo demografico di Sale ne ha indirettamente modificato il paesaggio: vigne, boschi, prati e seminativi si alternano a zone incolte ormai sempre più ampie.

Le popolose borgate di un tempo si rianimano ancora nei mesi estivi come luogo di villeggiatura di chi per lavoro ha trasferito altrove il suo domicilio.


SALE DELLE LANGHE GALLERY



SALE DELLE LANGHE IERI


Il paese ha una storia antica, testimoniata dal suo nome probabilmente derivante dagli antichi abitanti della zona: i Salii. Nonostante una storia non sempre felice, condita da invasioni e saccheggi, il paesino non ha perso la voglia di litigare. Comuni più grandi si sono lanciati in ostilità anche aperte, ma il campanilismo di Sale delle Langhe è quasi da record.

Sale diventa parte del marchesato di Ceva verso la metà del XII secolo per poi essere ceduto, per volere dell'imperatore Carlo V, ai Savoia.
Il 16 aprile 1796 anche Sale viene invasa da una divisione dell'esercito napoleonico. Alle devastanti conseguenze del saccheggio si sommano negli anni successivi quelle di calamità atmosferiche eccezionali che causano desolazione e carestia.
Ma l''800 è anche il secolo in cui Sale trae vantaggio dalla realizzazione di due importanti opere pubbliche. Nel 1830 si conclude la sistemazione della strada comunale, mentre nel 1874 viene inaugurata la ferrovia Bra-Ceva-Savona. Per decenni dalla stazione di Sale delle Langhe partiranno grandi spedizioni di prodotti agricoli e dei laterizi che dal 1907 sforna la locale fornace.

Le due guerre mondiali e la lotta di liberazione impongono anche al nostro paese un pesante tributo di morti sui vari fronti. Non solo: un’antica rivalità, per fortuna pacifica, portò i due quartieri del comune a dividersi: l’uno rimase Sale delle Langhe, l’altro formò Sale San Giovanni. Magari sarà per questo spirito combattivo che il paese ha dato i natali a Remiglio Vigliero, militare pluridecorato che prese parte a tutti i conflitti italiani del Secolo Breve, e ad Aldo Grasso, noto critico e storico della televisione.

Meno positivo è che questa divisione abbia portato alla perdita del centro storico e alla progressiva diminuzione della terra coltivata. La decrescita si è recentemente invertita e oggi il paese ha superato nuovamente le 500 anime.


 

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