"Natura, sentieri e pace dei sensi sono ciò che serve allo spirito per ritrovare se stesso"

 

PRIOCCA OGGI


Incastonato tra Borbore e Tanaro prende posto sulle colline Priocca che fu già oggetto di conquista dal tempo in cui i liguri spadroneggiavano in queste zone.

La Chiesetta di San Michele, dedicata ai longobardi, ci ricorda che anche i barbari la vollero tutta per sé.

Qui le due guerre mondiali si sono fatte sentire, non solo per il rumore di battaglia, ma per le grida di chi piangeva i morti. Oltre 100 tra gli abitanti di Priocca. Un paese spopolato.

Gli anni '60 hanno ridato vita agli animi ancor prima che alle tasche.  Le giornate si dividevano tra il turno in fabbrica e quello nei campi ed è stato facile poi potersi permettere una macchina e una vita dignitosa.

Ora Priocca è un bel gruppo eterogeneo, composto da chi non se n'è mai andato, da chi è tornato e da chi arriva da una paese straniero, perché ha sentito che qui non si vive male, e ha sentito bene.


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PRIOCCA IERI


Si pensa che il primo nucleo abitato di Priocca sia stato il Colle della Stella, situato sulla strada che porta da Alba ad Asti, in posizione soleggiata. I primi abitanti del Colle della Stella furono quasi certamente i Liguri, precisamente gli Euburiati che si stanziarono lì perché potevano sorvegliare un tratto del fiume Tanaro che segnava il confine con la tribù rivale, quella degli Statielli.

I liguri furono poi sottomessi dai romani che attuarono la riorganizzazione dei villaggi a partire dai centri più grandi come Pollenzo, Alba e Asti. In seguito a scavi e studi effettuati si è poi scoperto che nella strada sottostante ne passava una romana che collegava Asti, Alba e Pollenzo.

A partire dal III secolo d.C. la zona subì delle invasioni dei barbari. A priocca vi è una chiesetta dedicata a S. Michele protettore dei Longobardi a testimonianza della loro presenza nel paese.

Dopo il periodo carolingio e la successiva caduta della dominazione dei Franchi, i Vescovi affermarono il loro potere. Nei primi anni del X secolo giunsero i Saraceni che in una prima incursione avevano già raso al suolo la città di Asti. La seconda ondata fu quella che certamente colpì il territorio di Priocca.

Durante il periodo feudale molti feudatari della sinistra del Tanaro, tra cui Priocca, dipendevano dal Vescovo di Asti.

Nell'XI secolo diventò feudo dei Roero di Asti e nella seconda metà del secolo successivo Benedetto Damiano dei Signori di Castellinaldo ottenne l'investitura dei Priocca dal Duca d'Orleans. La famiglia Damiano tenne il feudo di Priocca per oltre tre secoli, sino all'estinzione.

Il secolo XV fu caratterizzato, nella prima metà, dalle lotte tra i Francesi e gli Spagnoli coinvolgendo il paese in queste vicende.

Nel XVII secolo Priocca fu coinvolta in parecchie guerre e la peste del 1630 (la stessa descritta nei "Promessi Sposi" da Manzoni) provocò parecchie vittime tra la popolazione. Seguirono anni di carestia e crisi economica ma nei secoli XVII e XVIII la popolazione ebbe un progressivo aumento e il paese si consolidò nella sua forma attuale.

Nel 1813 morì l'ultimo discendente della famiglia Damiano e i feudi passarono ai figli della sorella, sposata con il marchese Annibale Faussone di Clavesana. Il comune acquistò il castello dagli eredi e lo abbatté, ricavandone la piazza.

Nel XX secolo, negli anni tra il 1905-1908 venne abbattuta la chiesa di S. Stefano e costruita quella attuale. Il campanile e la canonica vennero ultimati negli anni venti.


 

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