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"Alcuni tipi assai importanti di tradizione sono propri di un luogo, e non possono essere facilmente trapiantati. Si tratta di beni preziosi..."

 

NARZOLE OGGI


È il paese per eccellenza della cugnà. Ma non chiamatela “mostarda d’uva”. No. È la sapiente miscela di uva, nocciole, cotogni, pere, fichi e zucchero. Solo nelle Langhe questi prodotti hanno sapore ed odore che rendono la cugnà quella che è. Bisogna avere pazienza per crearla. È una questione di tempo e amore. Sai che è pronta quando affondi un cucchiaino nella composta e il cucchiaino resta in piedi. Una questione di tradizioni orali e ricette che non si trovano nemmeno sui libri.

Narzole, incastrata tra il fiume Tanaro e i torrenti Mondalavia e Giuminella ha nell’acqua uno dei suoi elementi primari e fonte di prosperità.

La tradizione è tutto da queste parti e oltre a quella culinaria c’è quella canora. La Corale Polifonica Antonellini, ricostruita nel 1989 allieta messe solenni e ricorrenze civili con i suoi canti arcaici. Un esempio? la celebrazione della fondazione del comune, sancita niente di meno che da Napoleone stesso, nel 1802. La leggenda narra che trovandosi da queste parti per la firma delle Paci di Cherasco, si fosse concesso un menù napoleonico, cugnà compresa.


NARZOLE GALLERY



NARZOLE IERI


Situata nel cuore del Piemonte, Narzole è posta in un'ampia valle delimitata da diversi corsi d'acqua: il fiume Tanaro e i torrenti Mondalavia e Giuminella.

Il territorio è stato insediato per la prima volta da una comunità celtico-ligure  e probabilmente divenne in seguito uno dei sobborghi di Augusta Bagiennorum, come testimoniano numerosi reperti.

Siamo a conoscenza dell’esistenza, in epoca medievale, di un castello e di un’abbazia (quella di Sancte Virginis Mariae Narzolis, donata dall’Imperatore Ludovico III al Vescovo di Asti Agilulfo).

Narzole fece per molto tempo parte del Comune di Cherasco e, intorno alla fine del '700, durante l'occupazione francese, i briganti rappresentarono un segno esasperato di protesta. I "Fratelli di Narzole" ostacolarono duramente il presidio francese.

Data importante per la storia del Comune di Narzole è il 24 Aprile 1796, quando il Generale Bonaparte consumò la cena e trascorse la notte nella locanda del posto.

L’occupazione francese permise a Narzole di liberarsi dalla dipendenza di Cherasco e di costituire Comune nel 1802, per decreto dello stesso Bonaparte. Il 22 ottobre dell’anno 1810, con un altro decreto dell’Imperatore francese, venne indetta la Fiera di Novembre.


 

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