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"Se avessi le orecchie di un lupo, potrei sentire il rumore che fa la luna quando si toglie di dosso le catene del cosmo e sale nel cielo"

 

MONTELUPO ALBESE OGGI


Lo chiamano il paese del lupo.

E di lupi infatti ne vedi parecchi. Disegnati sui muri delle case: dal 2011 il comune ha inaugurato il progetto Lupus In Fabula invitando artisti da tutta Italia per raccontare attraverso dei murales tutte le favole che parlassero proprio di lupi. Ora questo paese è una favola a cielo aperto.

Qui l’estate non è mai afosa e l’inverno mai troppo rigido, un posto niente male anche per gli esseri umani oltre che per i canidi.

A 560 metri sopra il livello del mare, riceve il sorriso del Monviso e scorge appena il Monte Rosa.

Qui bikers e appassionati di trekking trovano pane per i loro denti e sudore per la loro brama di fatica.

Ma c’è posto anche per gli appassionati del relax, non manca certo il verde qui a Montelupo. Potete scegliere tra i rinomati ristoranti o sui verdi prati da picnic a seconda dei gusti. Qui tutti arrivano contenti e ripartono felici (e sazi).


MONTELUPO ALBESE GALLERY



MONTELUPO ALBESE IERI


Montelupo deriverebbe il suo nome da una leggenda secondo la quale il luogo era abitato dai lupi.

Il paese è situato a 564 m s.l.m., in posizione ideale dalla quale si possono ammirare splendidi panorami: nelle giornate limpide è visibile l'intero arco alpino occidentale su cui dominano il Cervino, il Monte Rosa e il Monviso che si staglia sullo sfondo delle prestigiose colline del Barolo.

Il borgo risale al XIII sec. e fu sotto il dominio dei Gonzaga, dei Mombaruzzo, dei Malvasia e dei Rangone.

Ebbe tra i suoi cittadini i famosi architetti Carlo Francesco Rangone e il figlio Carlo Emanuele, progettisti di molte chiese dell'Albese e in particolare della stupenda parrocchiale di Montelupo dedicata all'Assunta, opera di rara bellezza ed eleganza che risale al 1764.

Vicina è la chiesa dei Battuti, semplice e suggestivo edificio di stile romanico, il cui bel campanile a torre in pietra arenaria è punto di riferimento topografico.

A due chilometri, in uno splendido anfiteatro di filari, è situata la cappella campestre della Madonna del Riolo.

Le risorse principali sono l'agricoltura ed il turismo, favorito dalla tranquillità e dal piacevole ambiente naturale.


 

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