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"Il jazz è sinonimo di libertà. Deve essere la voce della libertà: vai là fuori e improvvisi, e corri dei rischi, e non sei un perfezionista – lascia che lo siano i musicisti classici"

 

MONFORTE D'ALBA OGGI


Vanta il centro storico più suggestivo di tutte le Langhe e Roero.

In punta svetta L'auditorium Horszowski. Sorge in una conca naturale che gli dona un’acustica perfetta al servizio dei tanti concerti jazz e spettacoli teatrali ospitati in questi anni.

D’estate esplode il MonforteinJazz. Sono passati di qui nomi come Paolo Conte e Yann Tiersen.

Qui le cose belle piacciono, eccome. Non a caso è la sede natia dell’associazione Bottari Lattes che dal 2009 promuove sul territorio la diffusione di cultura e arte.

Il Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane ha sostituito il vecchio Grinzane Cavour, premiando opere di narrativa italiana e straniera edita in Italia.

Delle sue case bianche e silenziose parla l’autrice Marirì Martinengo nel suo La Signora del Monte. Vecchie storie a Monforte d’Alba.


MONFORTE D'ALBA GALLERY



MONFORTE D'ALBA IERI


Monforte è di antichissima origine: tracce di insediamenti risalenti al neolitico e frammenti d'epoca romana sono stati ritrovati in questo comune.

Deve il suo nome al castello cinto da mura che sorse nell'Alto Medioevo sulla sommità del colle e che, nel 1028, fu espugnato dagli armati inviati dall'Arcivescovo di Milano per soffocare l'eresia catara diffusasi in loco coinvolgendo gli stessi feudatari.

Gli abitanti di Mons Fortis, fatti prigionieri, furono condotti a Milano e costretti a scegliere tra l'abiura e il rogo; la maggior parte, coerentemente con i propri principi, si lanciò tra le fiamme.

Dopo alterne vicende, il paese divenne, nel XIII secolo, feudo dei marchesi Del Carretto, cui più tardi subentrarono i marchesi Scarampi del Cairo. Nel 1703 fu conquistato dalle truppe di casa Savoia e passò quindi definitivamente al regno di Piemonte e di Sardegna.

L'attuale Palazzo Scarampi venne edificato a cura dei Del Carretto dopo il 1706 sul sito del maniero precedente e ristrutturato nel 1833.

Il nucleo storico di Monforte, disposto a ventaglio e arroccato attorno all’antico campanile pulsa di rinata vita dopo i recenti restauri che hanno interessato molti palazzi nobiliari e borghesi. Una passeggiata nelle sue viuzze medioevali che salgono ripide, una sosta nei suoi locali di ristoro o nei suoi alberghi, dimostrano come questo centro di Langa, già noto nella seconda metà del Novecento per la sua gastronomia, abbia valorizzato il suo centro storico con molta attenzione al restauro e al recupero funzionale dei suoi edifici.


 

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