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"Le sei erano appena battute al campanile di Mango. Con la testa fra i pugni, Milton sedeva sulla panca di pietra davanti all’osteria"

 

MANGO OGGI


Manganum era in latino un’arma di assedio, oggi Mango non combatte più. Semmai è una dolce visione, non per caso qui la produzione di Moscato è una garanzia di qualità.

Se leggi Il Partigiano Johnny puoi ripercorrerne le strade e vederne le chiese, sulle pagine di Fenoglio.

Fu presidio di resistenza partigiana. Ancor prima fu teatro di lotte tra nobiltà diverse.

Non è strano scoprire ancora oggi all’interno del castello che domina Mango, alcuni passaggi segreti per fuggire dagli assedi. Dal 1200, questo castello molti ne ha visti.

Oggi è sede dell’Enoteca Regionale e ad assediarlo al massimo sono i turisti e gli amanti del buon vino.


MANGO GALLERY



MANGO IERI


Si ritiene che Mango esistesse già in epoca romana, con il nome di Mangiana Colonia, toponimo citato nella Tabula alimentaria di Traiano.

Si trattava, in origine, di un insediamento militare che aveva la funzione di rifornire viveri alle truppe veterane imperiali.

Proprio gli ex soldati, a quanto pare, fondando qui una colonia, diedero origine al primo nucleo del borgo, che fu stabilmente abitato nei secoli successivi.

A Mango passava una delle numerose "Vie del Sale" che un tempo univano Liguria e Piemonte.


 

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