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"Le discoteche sono come le chiese: preti e DJ si dannano l'anima per convincerti che tutto va bene, che tutto è bellissimo, siate felici, ci pensiamo noi. Io, in chiesa ed in discoteca ci andavo una volta all'anno. In chiesa se moriva qualche parente, in discoteca oggi. E più o meno con lo stesso stato d'animo"

 

LEVICE OGGI


Levice fa parte dei comuni Borghi autentici d’Italia.

In bilico tra Piemonte e Liguria delizia la vista intervallando tratti selvaggi alle costruzioni in pietra di langa.

Ma attenzione per il paese è attiva la Banda dei Panda. Non si tratta però di una pericolosa gang malavitosa. Trasportano anziani in difficoltà a fare visite e controlli e magari quattro chiacchiere.

E poi c’era una volta la Baia Bianca.

Levice è stata un po’ la Riccione delle Langhe con l’unica discoteca all’aperto della zona. Ha ospitato dj come Linus e Albertino. Nel 2007 la Baia ha spento la musica e sarà un centro culturale.


LEVICE GALLERY



LEVICE IERI


Di origine molto antica era noto ai romani con il nome di Livicium o Levicium, per poi passare a essere chiamato Levix o Levesj in alcune carte del 991.

Antico feudo che nel XII° secolo era in possesso dei Marchesi di Cortemilia, tenuto dai Signori di Prunetto, passò nel 1197 ad Ottone Del Carretto, marchese di Savona. Questi lo cedette ai Del Carretto di Spigno che, a loro volta, lo cedettero ad un'altra branca della propria famiglia i Marchesi di Prunetto, il cui membro di maggior rilievo, Ludovico figlio di Manfredi, fece sottomettere Levice ai Duchi di Milano nel 1491.

Nel 1522 Raffaele, primogenito di Ludovico, ebbe l'investitura del territorio di Levice dal duca Francesco II° Sforza ai cui discenti, fino al XVII° secolo, i Del Carretto mantennero subordinata la propria Signoria.
Fu Anna Del Carretto ha portare in dote il feudo di Levice a Galeazzo Scarampi che lo tenne sino all'annessione al Regno di Sardegna del 1736. A testimonianza di queste fasi storiche sono rimaste le rovine di una vecchia torre, ubicate nel punto strategicamente più alto del paese, luogo da cui si poteva dominare l'intera vallata del Bormida.

Nel 1796 con l'inizio della campagna Napoleonica in Italia, l'esercito francese, alla volta dell'alessandrino, giunse anche a Levice arrivando da Prunetto. Furono fermati in prossimità della torre da squadre formate da paesani e da contingenti austro-piemontesi, pronti ad ostacolare l'avanzamento napoleonico. Iniziò una battaglia durissima nella quale i francesi ebbero la meglio e quando lasciarono il campo, alle loro spalle rimaneva una torre ormai devastata. Marciando poi verso Cortemilia, ebbero un ennesimo scontro con gli austriaci nel luogo ancora oggi detto "Campo della Battaglia".


 

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