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"Del Palio m'è rimasto un taglio nell'anima a forma di sorriso"

 

GOTTASECCA OGGI


A Gottasecca sono campioni di goliardia.

Si sono inventati da qualche anno un palio durante cui i quattro rioni si sfidano in battaglie all'ultimo sangue nelle diverse discipline: pallone elastico, bocce, pallavolo, calcio.

Il 16 di agosto tutti a messa nella Chiesa di San Rocco e poi a finire gli ultimi preparativi per la festa che tira per le lunghe quando le ore si fan piccole.

Si vede che ridere fa bene perché Gottasecca ha dato i natali al pallonista più vincente nella storia della pallapugno professionale con 14 titoli vinti.

Per chi ama o sport e la natura, senza essere un campione, c'è il sentiero della Goccia Secca, un percorso di 10 chilometri che vi porterà a scoprire la leggenda che si nasconde nel nome del paese.


GOTTASECCA GALLERY



GOTTASECCA IERI


Prima del sec. X, Gottasecca era detta Lavaniola.

 Il feudo è appartenuto ad Aleramo che con diploma del 967 già si legge Lavagniola quae dicitur Gottasicca, donatogli dall'imperatore Ottone I per aver cacciato i Saraceni.

Gottasecca aveva subito invasioni da parte di Goti, Longobardi, Franchi e Ungari.

Nel 1142 Gottasecca passò al marchesato di Ceva, lasciato in eredità da Bonifacio, e poi ai Del Carretto (1268) e ai Guasco (1487). Passato indi ai marchesi del Monferrato, pervenne al ducato di Mantova nel 1548 che lo diede in feudo a d'Incisa Boarello.

Gottasecca venne annessa ai territori dei Casa Savoia nel 1631 da Vittorio Amedeo I con il Trattato di Cherasco.

Nel 1608 Gottasecca era ducato sotto la diocesi di Alba. Del passato medievale è rimasta la torre del castello, purtroppo in rovina.


 

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