"Il vino è un sogno con le gambe storte che fai da sveglio"

 

CASTELLINALDO OGGI


Se ne sta sulla sponda destra del Brobone.

A Castellinaldo si gioca a bocce, ma non come in spiaggia. Si usano le bocce quadre in legno di abete. Da un'idea di Giampaolo Ormezzano, editorialista de La Stampa,
si gioca per le strade del paese, in salita e in discesa. La sfida sta nel calcolare la rincorsa che farà rotolare il quadrato nonostante gli angoli. Più che di agonismo, è una giornata di festa e un'occasione per assaggiare il vino del paese.

Era il 1992 quando nasceva l’Associazione Vinaioli di Castellinaldo che oggi raggruppa circa 20 produttori che sfoggiano e offrono i loro prodotti nell’antica scuderia del castello del paese dove si trova la Bottega del vino comunale.


CASTELLINALDO GALLERY




CASTELLINALDO IERI


Con ogni probabilità Castellinaldo in origine era stazione romana lungo un percorso secondario che collegava Asti a Pollenzo.

Castellinaldo nella storia fu soggetta a possessi del conte d'Asti Oberto nel 924, dell'abbazia di Fruttuaria prima del 1014 e del Vescovo d'Asti dopo il Mille,  al quale l'imperatore Enrico III conferma nel 1041 metà del luogo. Gli anni a seguire videro passaggi di proprietà tra varie famiglie aristocratiche e nobili, come i de Montefortino, de Vicia, Baresani, Visdomini prima e i Solaro e Pallidi poi.

Nel 1351 una parte del feudo passò alla famiglia Malabayla di Asti, che fece erigere un castello a levante dell'attuale castello. Castello che venne demolito alla fine dell'800 e trasformato in un giardino. 

Tra il 1427 ed il 1429 i Damiano acquistarono la restante parte del feudo ed eressero alcune costruzioni fortificate che in seguito vennero accorpate per dare origine all'attuale castello che fu terminato alla fine del XVI secolo.

Dai Damiano, molte proprietà passarono poi ai Ripa di Meana per mancanza di discendenza maschile.

Il 30 gennaio 2015 Castellinaldo cambia la propria denominazione in Castellinaldo d'Alba.


 

VISIT CASTELLINALDO D'ALBA