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“I vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l'acqua l'un l'altro.”

 

BONVICINO OGGI


Il paese del sorriso.

I 111 abitanti di Bonvicino fanno del quieto vivere e dell’armonia quasi una bandiera.

Stanno bene tra loro, accolgono chi arriva e vivono in simbiosi nell’ambiente naturale in cui vivono.

Le feste qui sono poco più che una cena di famiglia.

Pochi e stretti fanno dell’unione una forza che tiene su questo paese di quasi montagna.

A fine luglio si festeggia San Giacomo con sfide a pallone elastico.

Tutti sanno chi partecipa e anche chi vince, ma ogni anno si tifa, si ride e si beve come se il verdetto fosse inatteso.


BONVICINO GALLERY



BONVICINO IERI


Il nome di derivazione latina, bonus vicinus, secondo alcuni sarebbe ad indicare rapporti ottimali di buon vicinato

Si parla di leggenda, non di storia, e infatti non si hanno testimonianze sul racconto secondo cui nel 1630 i bonvicinesi scampati alla paste si sarebbero prodigati per soccorrere la popolazione del confinante comune di Belvedere Langhe.

 Le uniche vicende storiche di cui si ha notizia certa risalgono al Medioevo, nel momento del passaggio dai marchesi di Monferrato ai Visconti, che l’occuparono con la forza nel 1432. Da allora ci furono solo smembramenti e litigi. In ultimo il feudo appartenente alla famiglia di Domenico Belli, gran cancelliere dei Savoia residente ad Alba, ed alla famiglia Corte, estintasi nel secolo scorso.

Bonvicino ha subito un grosso spopolamento dovuto all'esodo verso realtà economiche migliori e questo ha fatto diminuire di ben il sessanta per cento della popolazione negli ultimi 30 anni. 

Bonvicino vive all’insegno dell’armonia con la natura.


 

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